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Africa 2007


ASIA RAID 2008

ISLAMABAD TO ITALY

Ancora non sono completamente rientrato dal viaggio precedente che già mi trovo a preparare la moto per quello che sto per iniziare.

Pazzia ? Voglia esagerata di dimostrami che sono capace di portare a termine un'altra impresa ?

Non so, il ginocchio distrutto in Botswana causa una caduta nel precedente viaggio è stato "riparato" in tempi record, il road book è già tracciato e la moto in garage sembra guardarmi chiedendomi quando si parte.

E poi il casuale contatto con Andrea che come me nutriva voglia di Asia. Un segno del destino, una coincidenza magica che molto rapidamente mi fa sentire pronto per il nuovo Raid. 

Così nasce ISLAMABAD TO ITALY . Un viaggio nel cuore dell'Asia, con la spedizione della moto a Lahore in Pakistan, per poi risalire la Karakoram Highway e superare il Khunjerab Pass 4793 mt il passo transitabile più alto del mondo, anche se a memoria ricordo il Condor pasa in Bolivia oltre i 5000 mt, ma bando alle altezze. Sarà la volta della Cina costeggiando la catena del Pamir, personalmente un ritorno, sulla via di Pechino due anni fa ero transitato da queste parti. Kasghar e il suo mercato domenicale vario e pittoresco, superando l'Irkestan Pass entreremo in Kirghizstan, giunti a Sary Tash ,con il picco Comunist e Lenin a fare da contorno, forse incontrerò di nuovo la baffuta donnina che vendeva benzina a litri con precisione maniacale, svolteremo a sinistra verso il confino Tagiko, immettendoci sulla M41, meglio conosciuta come l'autostrada del Pamir. Se ci sarà possibilità prenderemo la strada che costeggia il confine Afgano, siamo sotto le cime del Pamir È la seconda autostrada internazionale più alta del mondo dopo quella del Karakorum . Malgrado sia designata come highway (quindi strada principale), è molto trascurata e in certi punti è gravemente danneggiata da erosione , terremoti , frane e valanghe . Non ha però interruzioni e serve tutta la regione autonoma del Gorno-Badakhshan . Il sentiero di questa strada è percorso da millenni, facendo parte della via della seta .

Arrivati a Dushanbè la capitale tagika, non resta che scendere verso Samarcanda o Marakanda per i Greci, per la terza volta mi ritroverò a tu per tu con il Ragiastan maestoso complesso fatto costruire da Tamerlano, a seguire Bukkara, da li al confine Turkmeno 90 km. Supereremo l'Amudarja il fiume che nasce in Afghanistan dalla catena del Pamir, con una lunghezza di 2540 km fu un ostacolo per Alessandro Magno nella sua conquista verso oriente. Lasciato il Turkmenistan entreremo in Iran con tappa a Mashad per visitare il complesso Imam Sciita poi punteremo verso Theran.

Con la capitale alle spalle ci dirigeremo a nord verso il Mar Caspio con tappa a Arbabil la Cappadocia iraniana. Superata la frontiera di Gorbalak non resterà che tagliare in lungo la Turchia, una sosta ad Istanbul a salutare l'amico Zikì e perché no un salto alla Moschea Azzura, a quel punto Andrea piegherà a nord verso Edirne io verso la Grecia con puntatina a Parga per un saluto a degli amici, dopo di ché non resterà che imbarcarmi a Igumenitza per l'Italia.

I numeri del viaggio 10500 Km di cui molti per strade impervie, 10 stati da attraversare naturalmente in sella a lei la compagna del viaggio la KTM 690 ENDURO l'ultima nata in casa KTM, sarà un prova dura per entrambi ma confido nell'affidabilità del mezzo, cosa non da poco. Andrea sarà in sella ad una fiammante KTM 990 S moto di indubbia affidabilità, un modello uguale a quello che ho usato l'anno passato nel viaggio “Cape Town to Eicma Milano”. Naturalmente come avrò l'opportunità invierò reportage del viaggio.

Partner di questa avventura, KTM, Acerbis e Motorex.

Resoconto e foto