| Per anni ho cullato e inseguito
questo viaggio, mettere le ruote in terra cinese e così ancoraincredulo
mi ritrovo a fare i conti con la realtà, il 22 luglio si parte, il viaggio
è di quelli che si fanno una volta nella vita, sia per i km 14000, sia
per i paesi da attraversare otto. Tante culture, tante esperienze, catturare le
immagini sarà il lavoro più duro, con un occhio alla strada con
l'altro a carpire più soggettive possibili, senza tralasciare l'aspetto
emotivo, partire da casa ed arrivare a Pechino. L'esperienza che ho accumulato
negli anni, di colpo è cancellata, emotivamente è come se fosse
il primo viaggio e allora sotto con i numeri. Attraverso Austria, Slovacchia,
Ucraina, Russia, entreremo in Kazakistan, con le sue land a volte coltivate a
tratti desolate con antichi caravanserragli. I primi cammelli, le piste sabbiose,
ci consegneranno al continente asiatico, da ora in avanti saremo immersi in un
mondo diverso, quel mondo raccontato da Marco Polo ma ancora prima da un frate
francescano, Giovanni del Pian del Carpine, che 50 anni prima del veneziano, intraprese
un viaggio di un anno e mezzo, da Magione vicino a Perugia, per recarsi alla corte
del Gran Kan Guyuk Il punto satellitare N44°54' E55°60' sarà
la linea di confine tra Kazakistan e Uzbekistan, dalla frontiera raggiungeremo
attraverso una pista polverosa di 300 km Kiva, città folcloristica con
un variopinto bazar. A seguire Bukkara e Samarcanda, siamo sulla via della
Seta la millenaria via commerciale che univa l'Europa all'Asia. Per la seconda
volta mi apparirà il Registan, il maestoso complesso di mosaici fatto erigere
da Tamerlano. Raggiunta la capitale Taskent si proseguirà per Osh in
Kirghizistan, siamo nella valle della Fergana, i monti Alajskij ci confermeranno
che il confine cinese è prossimo. Trascorreremo la notte nelle yurte, le
tipiche case, dei popoli nomadi di questa regione. Irkestam è il luogo
di confine con la Cina, situato a 3536 mt è la porta d'accesso alla regione
dello Xinijang , con arrivo e sosta a Kashgar. Kashgar, millenario crocevia
commerciale e carovaniero ancora oggi, nonostante le frontiere, il più
importante dell'Asia centrale col suo inpareggiabile mercato domenicale e fulcro
orientale della Via della Seta. Lambiamo l'immenso bacino del deserto del Taklamakan.
Passiamo per Urumqi e l'oasi di Turfan, poi Hami e Dunhuang con le grotte dei
100 Buddha. Incontriamo i primi tratti della Muraglia Cinese e proseguiamo per
Lanzhou, Labrang, Liuyuan, Xian con il suo esercito di terra cotta. A seguire
Luoyang ed infine Pechino meta ultima della nostra straordinaria traversata, con
la quale avremmo percorso più di quarto della circonferenza della nostra
Terra. La moto del viaggio, una splendida KTM 950 ADVENTURE il
filmato Raid Ponte di Ferro - Pechino RESOCONTO
VIAGGIO 
si
ringraziano gli sponsor: KTM Romanelli
Moto
Acerbis
Asso Gomme 
Giampiero
visto da Giulio!!! |